CORONAVIRUS: ANALISI DELLA PIANA DEL SELE

La seguente trattazione è un’analisi statistica, seppure puramente descrittiva, dell’epidemia di COVID-19 nella Piana del Fiume Sele. Lo studio esamina la mortalità generale, i decessi e i contagi accertati, oltre alla mobilità dei cittadini ad inizio fase 2, per ognuna delle 10 cittadine del territorio.

La Piana del Sele

La Provincia di Salerno, intesa come istituzione, fa coincidere la definizione politico-amministrativa di “Piana del Sele” (LINK DIRETTO) con i territori comunali di Battipaglia, Eboli, Bellizzi e Pontecagnano Faiano. Tuttavia, la Regione Campania, abbracciando la declinazione geografica dell’area, considera anche i comuni di Altavilla Silentina, Albanella, Campagna, Montecorvino Pugliano, Capaccio Paestum e Serre.

L’analisi, quindi, riguarda questi 10 comuni ed una popolazione di 195.208 abitanti, cioè il 17% della popolazione della Provincia di Salerno (1.098.513 abitanti), ‎il 3,4% della popolazione della Campania (5.772.625 abitanti) e lo 0,3% della popolazione italiana. La superficie considerata è pari a 685 Km², ergo la densità di popolazione è pari a 285 abitanti per Km² (Lombardia 421, Campania 424, Provincia Salerno 221) (fonte ISTAT, LINK DIRETTO)

Piana del Fiume Sele, da Google Maps

Confronto della mortalità con Bergamo

Bergamo è stata la città più colpita dal coronavirus a livello mondiale (fonte Financial Times, LINK DIRETTO). Essa risulta dunque un utile metro per comprendere il reale sviluppo dell’epidemia.

Per comprendere l’impatto del coronavirus è necessario confrontare i dati della mortalità generale (cioè per qualsiasi causa, non solamente per COVID-19) con un valore atteso. Il valore atteso considerato è la media dei decessi nel medesimo periodo (mese per mese) negli anni 2015-2019. In base alla differenza del numero di decessi reali e numero di decessi attesi (spessoo chiamata “eccedenza di mortalità”) possiamo stabilire quanto sia stata grave l’ondata.

I seguenti grafici sono una rielaborazione dei dati ISTAT ufficiali (LINK DIRETTO). Le colonne blu rappresentano il valore atteso dei decessi, le colonne rosse sono i decessi reali. Il mese di Aprile è stato studiato sino al giorno 15.

A Bergamo la mortalità generale è stata più di 5 volte superiore al valore atteso nel mese di Marzo (periodo di picco) e nei primi 15 giorni di Aprile è 3 volte superiore.

La mortalità generale nella Piana del Sele, invece, risulta in linea con i valori attesi. Ecco l’analisi comune per comune.

Per i comuni di Campagna e Capaccio sono presenti i soli dati del mese di Marzo, mentre i dati per i comuni di Bellizzi ed Albanella non sono disponibili (l’ISTAT non ha fornito i dati per tutti i comuni italiani).

I seguenti grafici (Figura 1 e Figura 2), invece, mettono in evidenza l’aumento progressivo dei decessi nel comune di Bergamo, a differenza di quanto avvenuto (ovvero non avvenuto) a Battipaglia (fonte ISTAT, LINK DIRETTO). La linea blu rappresenta l’andamento dei decessi (cumulati, cioè sommati volta per volta) tra Gennaio 2019 e il 15 Aprile 2019. La linea rossa riguarda gli stessi dati nello stesso periodo del 2020.

Si noti come nella città di Battipaglia vi sia stata una diminuzione dei decessi rispetto all’anno precedente. Nella città di Bergamo, invece, vi è stata una terribile impennata a partire dal mese di Marzo.

Figura 1
Figura 2

Decessi in base alla popolazione

Il Comune di Bergamo ha, ovviamente, una popolazione notevolmente maggiore rispetto alle singole città della Piana del Sele. Conviene considerare i decessi in termini percentuali: cittadini deceduti diviso popolazione.

Nella Piana del Sele le percentuali di mortalità generale nel mese di Marzo sono più di 5 volte inferiori rispetto al valore di Bergamo, dove ben lo 0,55% della popolazione è deceduta. È stato messo in evidenza il mese di Marzo essendo periodo di picco dell’epidemia.

Decessi totali ogni 10.000 abitanti

Ribadiamolo: i valori presentati riguardano i decessi per qualsiasi causa, non solamente quelli per COVID-19. Come spiega il professor Bucci (LINK DIRETTO), nell’eccedenza di mortalità rispetto al valore atteso, circa 4 decessi su 5 sono attribuibili al COVID-19. Ovviamente ciò vale nelle zone più colpite, dove non è stato possibile stabilire con esattezza il numero di decessi dovuti al coronavirus.

Nel mese di Marzo a Bergamo sono morti 55 cittadini ogni 10.000 abitanti. Erano previsti circa 11 decessi su 10.000, ergo c’è stata una eccedenza di 44 decessi rispetto al valore atteso. Se ne deduce che ben 35 decessi sui 55 avvenuti ogni 10.000 abitanti, sono ascrivibili al COVID-19. Il 95% dei deceduti per COVID-19 accertati aveva un’età superiore ai 65 anni (LINK DIRETTO).

A Battipaglia i decessi generali sono stati 9 ogni 10.000 abitanti, a Eboli 8 ogni 10.000 abitanti, a Pontecagnano 11 ogni 10.000 abitanti: si tratta di valori 5-6 volte inferiori in generale e comunque 3-4 volte inferiori ai decessi per solo COVID-19 avvenuti Bergamo.

Decessi per coronavirus

I decessi totali per COVID-19 nella Piana del Sele (195.000 abitanti circa) sono stati 4 (tra i residenti) al 19/05:

  • 2 Pontecagnano
  • 1 Eboli
  • 1 Bellizzi

Età media: 75 anni.
Età mediana: 76 anni.
Età minima: 69 anni.
Età massima: 79 anni.

Una stima per la città di Bergamo (120.000 abitanti circa) porta a più di 500 decessi per coronavirus. Stiamo dicendo che i decessi per COVID-19 nella Piana del Sele sono 125 volte inferiori a quelli avvenuti a Bergamo.

Analisi dei casi accertati

A Bergamo in data 19/05 i casi totali accertati risultano 1564 (fonte Corriere della Sera, LINK DIRETTO). Tralasciamo volutamente le stime sui casi reali (APPROFONDIMENTO). Il comune di Bergamo ha 122.383 abitanti (fonte ISTAT, LINK DIRETTO), di conseguenza di casi accertati risultano essere l’1,3% della popolazione, cioè più di 1 cittadino su 100. In Lombardia questa percentuale scende allo 0,85% cioè meno di 1 cittadino su 100.

Sempre al 19/05, in Campania abbiamo lo 0,08% della popolazione contagiata (ribadiamo: casi accertati), cioè meno di 1 cittadino su 1000 (8 su 10.000) Nella Provincia di Salerno vi sono stati 675 casi accertati su 1.107.000 abitanti: lo 0,06% cioè molto meno di un cittadino su 1000 (6 su 10.000) (fonte ASL Salerno, LINK DIRETTO)

Nella Piana del Sele, su una popolazione di 195.208 abitanti sono stati accertati tra i 45 e i 38 casi (nell’analisi comune per comune capiremo il perché dell’imprecisione): si tratta dello 0,02% della popolazione della Piana del Sele, 2 contagiati ogni 10.000 abitanti. Stiamo parlando di 1/4 rispetto al valore regionale e 1/40 rispetto ai valori di Bergamo.

Nel grafico seguente (Figura 3) è proposto un confronto tra le percentuali di contagio della Piana del Sele, del Comune di Bergamo, della Provincia di Salerno, della Campania e della Lombardia. Si noti come la percentuale di contagi accertati a Bergamo è 20 volte superiore a quella di Pontecagnano, comune più colpito nella Piana del Sele.

Figura 3

Analisi dei singoli Comuni

Nel Comune di Battipaglia vi sono stati 6 casi sospetti di COVID-19 (tra i residenti). Essi sono poi risultati negativi al tampone di verifica (LINK DIRETTO). Questi casi possono essere considerati guariti, come dichiarato dal Sindaco Francese (LINK DIRETTO), oppure mai stati positivi, vista la verifica negativa. Per comprendere l’evoluzione del contagio sarebbe importante sciogliere questa differenza, comunque è una questione di definizione che esula dal presente articolo. Pertanto i casi di Battipaglia sono da considerarsi zero.

A Montecorvino Pugliano sono stati accertati 3 casi in totale, l’ultimo in data 31 Marzo (LINK DIRETTO). Come dichiarato dal Sindaco Chiola (LINK DIRETTO), il primo caso accertato risale al 15 Marzo. Il paziente risultava poi negativo al tampone del 19 Marzo (LINK DIRETTO). Quest’ultimo è l’unico caso comunicato dal Sindaco.

A Pontecagnano Faiano sono stati confermati 21 casi positivi dall’inizio dell’epidemia (Sindaco Lanzara, LINK DIRETTO). Al 19/05 risulta 1 solo caso attivo, mentre sono guariti 18 pazienti su 21. Purtroppo 2 dei pazienti sono deceduti (19 Aprile, 69 anni; 16 Maggio, 75 anni).

Il primo caso di COVID-19 sul territorio di Eboli si è avuto già in data 6 Marzo, presso l’ospedale di Campolongo. Tuttavia i primi 2 casi tra i residenti sono stati accertati in data 15 Marzo. In un mese in casi accertati totali sono divenuti 8, con 1 deceduto (LINK DIRETTO; 20 Aprile, 79 anni). Il Sindaco Cariello ha dichiarato in data 1 Maggio che non vi erano più casi attivi ad Eboli (LINK DIRETTO).

A Bellizzi sono stati accertati 5 casi totali al 24 Marzo (LINK DIRETTO), purtroppo con 1 decesso (11 Marzo, 76 anni). Ultimo caso positivo accertato in data 4 Aprile (LINK DIRETTO). Un residente in Pellezzano, ma che lavora nella Polizia Municipale di Bellizzi, è risultato positivo in data 26 Marzo (Sindaco Volpe, LINK DIRETTO).

A Capaccio Paestum, già in data 18 Febbraio si è avuto un primo caso sospetto: un uomo proveniente dalla Cina, residente a Capaccio, risultato poi negativo al tampone. Il primo caso di COVID-19 sul territorio comunale è del 4 Aprile. Il paziente è guarito completamente ed è risultato negativo al doppio tampone in data 22 Aprile (Sindaco Alfieri, LINK DIRETTO).

Nei comuni di Albanella, Altavilla Silentina, Campagna e Serre non vi sono stati casi di COVID-19.

Alla luce di quanto emerso dalla breve indagine, consideriamo la seguente tabella di casi accertati al 19/05.

È ragionevole ritenere, alla luce dei tempi medi del decorso della malattia o quantomeno della infettività (LINK DIRETTO), che l’unico caso attualmente positivo nella Piana del Sele sia quello segnalato dal Sindaco Lanzara, a Pontecagnano.

Fase 2 della Piana del Sele

Per capire se il lockdown sia stato o meno rispettato, è possibile valutare gli spostamenti dei cittadini. Stesso discorso vale per l’ingresso nella fase 2: gli spostamenti sono indice del ritorno, seppur parziale, alle attività precedenti.

Il servizio City Analytics  (LINK DIRETTO) permette di valutare la mobilità delle persone rispetto a un valore di riferimento, ovvero la media degli spostamenti nel periodo 13 Gennaio-16 Febbraio.

Nel seguente grafico abbiamo posto 100 come valore di riferimento (media pre epidemia) in modo da avere un immediato riscontro della situazione in data 18/05 (data inizio della seconda parte della fase 2).

Notiamo come la media degli spostamenti in pieno lockdown fosse del 60% inferiore alla media pre epidemia. Con l’inizio della fase 2, nella Piana del Sele si è tornati a una mobilità assolutamente normale (i valori città per città sono tutti circa 100, cioè tutti come nel periodo pre epidemia od anche superiori).

Seguono gli andamenti della mobilità per ogni città della Piana del Sele (ordine alfabetico), dal periodo pre epidemia al 18/05.

Albanella
Altavilla Silentina
Battipaglia
Bellizzi
Campagna
Capaccio Paestum
Eboli
Montecorvino Pugliano
Pontecagnano
Serre

Post scriptum

Nel leggere questi numeri non dimenticate che ad ognuno di essi corrisponde un lutto e la sofferenza che esso genera esige profondo rispetto, rispetto che va dimostrato con una analisi dei dati attenta e precisa, perché solo in tal modo è possibile prendere decisioni opportune o quantomeno comprendere la situazione reale. Per analizzare i dati è però necessario disporre dei dati! La totale e incomprensibile insufficienza nella comunicazione delle statistiche in Italia è, per chi vi scrive, una assoluta e vergognosa mancanza del rispetto di cui parlo.

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